Se in questi giorni ti sei trovato davanti al bivio “SPID a pagamento” vs “non voglio pagare”, sappi che spesso c’è una terza strada: entrare con la CIE (Carta d’Identità Elettronica). Non è magia, non è una scorciatoia: è un metodo ufficiale, ma va capito bene per non perdere tempo.
In questa guida ti spiego cosa serve, come funziona davvero e soprattutto quando non funziona.
IN BREVE
- “Entra con CIE” è l’accesso ai servizi online tramite Carta d’Identità Elettronica.
- Puoi usare App CieID su smartphone: con NFC (livello 3) oppure anche senza NFC attivando credenziali livello 1/2.
- Ti serve il PIN (8 cifre, 4 delle quali rilasciate in fase di richiesta della Carta di Identità Elettronica e le ultime 4 cifre ti arrivano con la stessa busta contente la Carta di Identità Elettronica) per il livello 3 e i contatti (telefono/e-mail) configurati per il livello 1/2.
- Non tutti i siti accettano CIE: devi trovare il pulsante “Entra con CIE” nella pagina di login.
- Se ti blocchi: di solito è NFC spento, PIN metà mancante, oppure servizio non abilitato CIE.
1) “Entra con CIE”: che cos’è, in parole semplici
Quando un sito (INPS, app IO, portali regionali, ecc.) ti propone il pulsante “Entra con CIE”, significa che puoi autenticarti usando la tua Carta d’Identità Elettronica come chiave. L’accesso può avvenire:
- da smartphone;
- da PC usando QR Code e App CieID, oppure con lettore carta dedicata.
La CIE non è solo “un documento”, ma può diventare una identità digitale con livelli diversi di sicurezza (livello 1/2 e livello 3).





