Siamo appena entrati nel 2026 e già sta girando una domanda riguardante lo SPID, che vedo espandersi a macchia d'olio:
PosteID (SPID) è diventato a pagamento?
La risposta è: sì, PosteID per molti utenti il servizio non è più “gratis per sempre”.
Poste Italiane ha aggiornato le condizioni e, finito il primo anno, scatta un contributo annuale per continuare ad usare PosteID sui servizi che permettono l'accesso con lo SPID.
In questo post voglio fare chiarezza su tre cose pratiche: quanto costa , chi paga e chi è esente, e quali alternative hai se non vuoi pagare.
SCHEMA PosteID dal 2026
- pimo anno: gratuito;
- dal secondo anno: 6,00 € all’anno (IVA inclusa) per usare PosteID;
- esenti dal pagamento:
- minorenni;
- over 75;
- residenti all’estero;
- chi usa PosteID ad uso professionale.
- il pagamento si fa online dall’area PosteID oppure in Ufficio Postale;
- quali sono le alternative al pagamento:
- verificare l’esenzione;
- usare CieID (Carta di Identità Elettronica) dove disponibile;
- valutare un altro provider SPID (valutare eventuali costi di attivazione e di rinnovi).
1) PosteID a pagamento nel 2026: cosa è cambiato
Dal 01/01/2026 Poste Italiane ha aggiornato le Condizioni Generali di Servizio di PosteID abilitato a SPID.
Il punto che interessa a tutti è semplice: il servizio resta gratuito per il primo anno, ma dal secondo anno è previsto un contributo annuale di 6 euro per continuare ad utilizzare PosteID per accedere ai servizi che usano SPID.
Se non vuoi accettare le nuove condizioni, è prevista la possibilità di recesso entro 30 giorni, senza oneri. È un dettaglio che vale oro se vuoi chiudere senza impazzire.
2) Quanto costa PosteID: tutti i costi
Bisogna distinguere due piani, perché spesso si fa confusione.
A) Costo di utilizzo annuale (dopo il primo anno)
- 0 € per i primi 12 mesi;
- 6,00 € (IVA inclusa) per ogni anno successivo, se vuoi usare PosteID per SPID.
B) Costo di identificazione (solo se devi attivare SPID per la prima volta per uso personale)
Poste permette più modalità, e qui cambiano i prezzi:
- Identificazione online con CIE + PIN (o altre modalità previste): può essere gratuita.
- Identificazione da app PosteID in alcune modalità: 10 € (IVA inclusa).
- Identificazione in Ufficio Postale: 12 € (IVA inclusa).
In pratica il costo annuale e il costo per attivarlo non sono la stessa cosa.
3) Chi paga e chi non paga (con esempi)
Poste indica alcune categorie per cui il servizio resta gratuito anche dopo il primo anno. In sintesi, non pagano:
- minorenni;
- cittadini con almeno 75 anni;
- residenti all’estero;
- titolari di PosteID SPID ad uso professionale.
Esempi rapidi:
- Vivi in Italia e usi PosteID ad esempio per INPS: dopo il primo anno paghi 6 €.
- Hai 77 anni: non paghi.
- Sei residente all’estero: non paghi.
4) Come si paga (e come evitare le fregature)
Il pagamento, da quanto indicato, si può fare:
- online, dal portale di gestione profilo PosteID;
- oppure in Ufficio Postale.
Nota: non cliccare link strani arrivati via SMS/email, anche se possono sembrare inviati da poste è molto facile imbattersi in fregature, quindi:
Vai tu sul sito ufficiale, accedi e gestisci tutto da lì.
Se ti arriva una comunicazione, prendila come un campanello: controlla, senza spaventarsi e soprattutto dal canale ufficiale, ovvero dal sito delle Poste Italiane.
5) Alternative pratiche se non vuoi pagare PosteID
Purtroppo, o per fortuna, non esiste una soluzione unica per tutti.
A) Prima cosa: verifica se sei esente
Magari rientri nelle casistiche di esenzione.
B) Carta di Identità Elettronica : “Entra con CIE” (App CieID) quando è disponibile.
Molti servizi pubblici permettono anche l’accesso con CIE, non solo con SPID.
L’app CieID ti consente di usare la Carta d’Identità Elettronica per accedere ai servizi online (livelli 1, 2 e anche 3 se hai NFC e PIN).
Se hai già CIE e PIN, è un’alternativa molto valida.
Non tutti i portali accettano ad oggi la CIE, ma sempre più spesso vengono aggiornati e inserito il pulsante “Entra con CIE”.
Inoltre la CieID permette anche di firmare digitalmente i documenti, tramite Firma Elettronica Avanzata, l'unica cosa che ancora non è equiparata alla FEQ (Firma Elettronica Qualificata), e quindi anche se passa attraverso il Ministero dell'Interno, non ha valenza legale per gli enti locali.
C) Altro provider SPID: può convenire, ma leggi bene i costi
Se vuoi restare su SPID, puoi valutare un altro Identity Provider, in questo caso consulta bene i costi, oltre che le condizioni.
Quindi prima di cambiare fai un controllo di questo genere:
- Quanto costa attivarlo oggi?
- Quanto costa il rinnovo tra 12 mesi?
- Che metodo userò davvero (app/OTP/altro)?
6) FAQ
D: PosteID a pagamento nel 2026 vale per tutti?
R: No. Il contributo annuale scatta dal secondo anno e ci sono categorie esenti.
D: Quanto costa davvero il rinnovo PosteID?
R: 6 € all’anno (IVA inclusa) dopo il primo anno, per l’uso SPID.
D: Se non pago, perdo subito SPID?
R: Rischi di non poter usare PosteID per accedere ai servizi con logo SPID. Prima di arrivare a quel punto, entra nell’area PosteID e controlla stato e comunicazioni.
D: La CIE sostituisce SPID?
R: Non sempre, ma in molti casi sì. Se il servizio supporta “Entra con CIE”, puoi entrare senza SPID.
D: Mi conviene cambiare provider SPID?
R: Dipende. Se usi PosteID spesso, 6,00 € l’anno per molti è un costo basso. Se invece vuoi ridurre al minimo i canoni, prova la CIE dove disponibile oppure valuta un provider con condizioni migliori per te.
D: Che cosa devo fare oggi, in pratica?
R: verifica se sei esente, se non lo sei, decidi se pagare i 6,00 € o passare a CIE/altro provider, cosa importante fai tutto solo da portali ufficiali.
Conclusione:
PosteID a pagamento nel 2026 non è una bufala: è una notizia reale.
La cosa importante è non andare in panico e scegliere la strada più comoda per te.
Se ti è capitato un caso particolare (residenza estero, uso professionale, ecc.), scrivilo nei commenti: spesso la differenza la fa un dettaglio.
