martedì 7 marzo 2017

Abruzzo maltempo gennaio 2017 : Strade rotte, neve, terremoto e mancanza di energia elettrica

Come con il maltempo del 2015 anche quest'anno, con il maltempo di gennaio 2017, sono emersi danni ingenti, per le nevicate e le successive piogge, per non  parlare dei danni causati dal terremoto che continua a non dare tregua nelle zone colpite.

Video che mostra il crolla di una strada nel teramano
E come due anni fa anche quest'anno le varie istituzioni siano essi Comuni, Province e addirittura Regioni, non hanno saputo fronteggiare in tempo i disagi che lo stesso poteva creare, avendo avuto appunto due anni di tempo per farlo.


Allora possiamo continuare a pensare che si tratta di pura fatalità, oppure dobbiamo pensare che i disagi che si sono verificati sono dovuti alla scarsa considerazione da parte delle istituzioni nel fare prevenzione riguardo il rischio idro-geologico e sismico del territorio che sono tenuti a governare.
Quello che si vedeva in giro per le strade immediatamente prima che gli eventi atmosferici avessero creato quello che si vede adesso è che non era stato fatto nulla a sufficienza per riparare i danni di due anni fa, cioè per essere più chiaro i danni di due anni fa non erano stati riparati del tutto.
La pulizia delle semplici cunette non effettuate.

"Ad esempio due anni fa dopo che le strade erano franate si sono ricordati come d'incanto di pulire le cunette, e poi basta."

Allora se tu Istituzione puoi stanziare i soldi per un post-emergenza perché non stanzi i soldi in pre-emergenza, magari con un investimento sul territorio rateizzato nel tempo?
Magari poi questi soldi ben spesi di sicuro risulterebbero nettamente inferiori al curare il territorio dopo che si sia già danneggiato per non parlare del rientro che si ottiene per un territorio ben curato?

Basta considerare questa uscita non come spesa ma come un investimento futuro.

Inoltre nel 2017 le istituzioni con le varie tasse che mettono sui cittadini non possono permettere di lasciare isolate le persone per tre giorni, con le varie problematiche di contorno.

"Ad esempio famiglie che non potevano andare nemmeno a piedi in farmacia, al distributore di benzina per i gruppi elettrogeni privati, ecc..."

Passo ora a parlare anche di ENEL.

ENEL come due anni fa anche con questo maltempo ha fatto scoprire il lato peggiore di sé stessa.

Le linee ENEL vengono riparate a dolor di pancia, eppure le bollette arrivano regolarmente.

Si perché se prendiamo una qualsiasi bolletta ENEL tra le varie voci c'è anche il costo di trasporto, che dovrebbe integrare anche la manutenzione delle linee.

Già il costo di manutenzione è un costo che arrivati a questo punto non si sa che cosa ci stia a fare!

"E' forse un costo che serve solo per spillare soldi alle utenze?"

I semplici cavi della luce (ENEL o adesso SERVIZIO ELETTRICO NAZIONALE) non erano stati riparati correttamente già due anni fa.

Tant'è che anche i semplici addetti che hanno dovuto effettuare lavori di ripristino, persone che sono venute sia dal nord che dal sud Italia, hanno constatato che "la situazione delle linee elettriche in Abruzzo è che sono vecchie di almeno 50 anni", poi non è colpa di certo del maltempo se i fili si rompono.

Senza trascurare le varie problematiche strettamente connesse che ne derivano:
  • mancanza di acqua causati dalla mancanza di energia elettrica per le pompe;
  • segnali telefonici assenti per mancanza di energia elettrica
Se ENEL pensa solo ai profitti ma non ad effettuare la manutenzione, non si può lamentare se le azioni della società scendono casualmente in quel periodo, è stata una sua mancanza!
Andamento azioni ENEL periodo strettamente connesso al maltempo di gennaio 2017

Addirittura ENEL da modo di speculare usando le sue azioni, basta vedere le previsioni meteo e comprare o vendere in tranquillità.

Poi il rimborso che tocca sborsare a ENEL per mancanza di elettricità senza preavviso è anche minimo visto il disagio di dover stare 13 giorni senza luce.

Per fortuna che, chi ha potuto, si è attrezzato privatamente comprandosi i gruppi elettrogeni, prevedendo una mancanza di corrente elettrica prolungata, ovviamente non tutti hanno potuto affrontare una spesa per un gruppo che potesse erogare corrente in maniera tale da far funzionare anche le lavatrici, ma tramite quelli hanno potuto salvaguardare il riscaldamento e i congelatori, spendendo soldi (privatamente) anche per comperare il carburante.

Già perché oltretutto ENEL non si è preoccupata nemmeno di coprire per 13 giorni con i suoi gruppi tutte le utenze, che ovviamente pagano anche la bolletta.

Tredici lunghissimi giorni altro che 300 € di rimborso, che non servono nemmeno per coprire le spese del carburante consumato dai generatori privati.

Condividi e commenta per i disagi subiti a causa del maltempo, della scarsa manutenzione delle strade, delle frane e per mancanza di energia elettrica.

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